NOVITA’ DI IKEA 2018, SIAMO FATTI PER CAMBIARE

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SIAMO FATTI PER CAMBIARE è il tema del nuovo catalogo IKEA 2018, presentato in anteprima il 13 luglio in un evento promosso da Ikea Italia nel quale oltre alle anteprime delle novità dell’azienda svedese si sono susseguiti dibattiti e confronti sul tema dell’abitare contemporaneo.

Il nuovo e atteso catalogo IKEA incarna e interpreta alla perfezione il modo di abitare delle nuove generazioni, sempre più dinamico, fluido, nomade, azzarderei anche precario. Un tema che non riguarda solo il vivere la casa ma rispecchia più in generale la contemporaneità delle nostre vite in cui cambia il concetto di famiglia, si evolvono le relazioni e si modificano i luoghi e le modalità di interazione, influenzate dalla tecnologia che sempre di più sta cambiando le nostre abitudini.

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Proprio per questo la casa svedese ha ampliato la propria gamma di prodotti basandosi sul tema del cambiamento: ecco quindi nuovi arredi e complementi flessibili, multifunzionali, leggeri e personalizzabili per dare spazio alla nostra voglia di cambiare.

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Tra le mie novità preferite c’è MYRHEDEN, una griglia in metallo sottile e leggero color ottone dotata di clip e ganci utilizzabile come bacheca ed appenditutto. Le griglie possono anche combinarsi tra di loro per ottenere dei pannelli molto versatili.

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Le maniglie ÖSTERNÄS adatte sia per personalizzare i mobili della cucina che del bagno sono realizzate in morbida pelle conciata resistente all’acqua.

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La sedia ODGER realizzata in materiale composito di plastica riciclata e legno con seduta confortevole grazie al sedile leggermente concavo e allo schienale arrotondato.

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VEBEROD è un paravento estremamente versatile con ganci inclusi per appendere oggetti e decorazioni o anche per piante rampicanti.

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Il divano EKEBOL in cotone e lino contiene ripiani su ogni lato del divano e una rete in acciaio per appendere oggetti ed averli sempre a portata di mano.

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Le posate TILLAGD in color ottone danno personalità e ricercatezza alla tavola e sono anche lavabili in lavastoviglie.

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Vi è poi la collezione YPPERLIG realizzata in collaborazione con l’azienda danese di design Hay,  pensata per far spazio alla condivisione in soggiorno. La collezione è caratterizzata da una forte identità scandinava unita alle più recenti tecniche di produzione. I prodotti, che uniscono sfumature morbide a design lineari e materiali di alta qualità, saranno in vendita a partire dal 29 settembre.

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CATALOGO IKEA 2018

NEL BLU DIPINTO DI BLU: SHOPPING ESTIVO PER LA CASA

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Credit photo 1|2|3 |4|5|6|8| Moodboard ©GM INTERIOR DESIGN by Giulia Margiotta


Per la cromoterapia il blu è il colore rilassante per antonomasia. Essendo un colore molto freddo e astringente induce infatti a una forte concentrazione mentale, distende il sistema nervoso, allevia l’ansia e ha un effetto calmante. Per questi motivi e per la sua intramontabile eleganza il blu è molto utilizzato negli interni, in particolare per le stanze dedicate al riposo.

Il blu inoltre è il colore che più di tutti evoca il cielo ed il mare, richiama l’estate e dona sensazioni di freschezza e pulito.

E’ proprio per questo che oggi vi propongo delle piccole shopping list estive di accessori per la casa, ovviamente a ispirazione blu, che tra l’altro è anche uno dei miei colori preferiti!

Sotto ogni moodboard trovate i link diretti per l’acquisto dei prodotti 🙂

  1. STOCKHOLM 2017 portacandelina/vaso IKEA
  2. Telo bagno ricamato H&M HOME
  3. Tenda in lino lavato H&M HOME
  4. Set da tavola in sughero MAISONS DU MONDE
  5. Tappetino da bagno a righe ZARA HOME
  6. Cesta grande con manici ZARA HOME

  1. TUFFO bicchiere in maiolica ARBANELLA ART
  2. AVSIKTLIG poltrona IKEA
  3. Copricuscino in cotone flammé H&M HOME
  4. Scatola rotonda ZARA HOME
  5. Tovaglia in cotone H&M HOME
  6. SOLVINDEN lampada a sospensione energia solare IKEA

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  1. Set copripiumino con stampa H&M HOME
  2. Vaso alto in vetro H&M HOME
  3. Vassoio da aperitivo in maiolica MAISONS DU MONDE
  4. Tappeto in cotone MAISONS DU MONDE
  5. Tenda da spiaggia GINGER&GILLIGAN
  6. Coperta da pic-nic H&M HOME

 

 

40 IDEE PER ARREDARE UN PICCOLO BALCONE IN CITTA’

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La bella stagione fortunatamente è arrivata e anche il caldo inizia a farsi notare.  Via libera quindi al periodo degli aperitivi all’aperto, delle prime abbronzature e del “voglio stare all’aria aperta più che posso”! Tutto questo è bellissimo, ma considerato che nonostante il passare delle stagioni i nostri impegni non cambiano e non si può stare sempre in spiaggia o in vacanza (sigh!) perchè non sfruttare al meglio gli spazi all’aperto che abbiamo a nostra disposizione?

Anche un piccolo balcone in città se ben progettato e arredato può diventare infatti un angolo personale all’aperto in cui ospitare gli amici, rilassarsi al fresco la sera e perchè no, anche lavorare o studiare sentendosi un pò in vacanza anche a casa propria. Inoltre con un budget low cost e pochissimi accorgimenti si può davvero rivoluzionare questo ambiente e goderlo a pieno.

Abitando a Roma mi capita spesso di vedere dei balconcini tristi e abbandonati o magari sfruttati esclusivamente ad uso lavanderia, quando lo spazio potrebbe assecondare più funzioni nonostante le ridotte dimensioni.  E’ per questo che ho raccolto ben 40 ispirazioni suddivise per funzioni per i poveri balconi cittadini abbandonati! 😉

L’ORA DELL’APERITIVO

Cosa c’è di più piacevole di bere un bicchiere di vino al fresco dopo una giornata di lavoro? O anche di una ricca colazione in balcone la domenica mattina? Se pensate di non avere lo spazio nemmeno per un piccolo tavolino pieghevole non perdetevi d’animo perché ci sono tante pratiche soluzioni da appendere direttamente alla ringhiera del vostro balcone da poter utilizzare all’evenienza ed essere poi facilmente rimosse.

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L’AREA RELAX

Uno dei modi per sentirsi sempre in vacanza nel vostro piccolo balcone cittadino è trasformarlo in un angolo di relax assoluto in cui prendere il sole, accogliere gli amici o leggere un buon libro. Con le sedute e i divanetti da esterno si ha l’imbarazzo della scelta, ma a volte basta anche un bel tappeto o dei cuscini poggiati a terra per ottenere il vostro angolo benessere. E per le sere estive non dimenticate lucine e candele per scaldare l’atmosfera 🙂

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L’ANGOLO STUDIO/LETTURA

Durante la stagione calda può essere meno frustrante lavorare in casa trasferendo per quanto possibile lo studio sul balcone. Un’idea interessante è quella dell’azienda tedesca Standtbedarf che ha realizzato una soluzione da utilizzare direttamente con la ringhiera del balcone. Compatibile con tutti i tubi da un diametro massimo di 6 cm, l’accessorio può essere utilizzato come una scrivania da esterni. Si regge facendo perno sulla ringhiera in modo da poter appoggiare il laptop, una bottiglia d’acqua e, volendo, è possibile anche inserire del terreno per coltivare dei fiori oppure utilizzare quel vano per riempirlo di ghiaccio e conservare le bevande al fresco. Ma anche senza comprare accessori particolari si può comunque ricavare il proprio angolo studio o lettura con delle semplici soluzioni fai da te.

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UNO SFOGO PER I POLLICI VERDI

Ovviamente il balcone, di qualsiasi dimensione sia, può essere una valvola di sfogo per tutti gli amanti del verde. Per chi ha un balcone mini invece di usare piante e vasi ingombranti consiglio di sfruttare le pareti realizzando dei giardini e orti verticali o le altezze appendendo piantine a sospensione.

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Vi è venuta voglia di ridare vita al vostro balcone vero?! 😉

STUDIO SNOWPUPPE: STORIE DI PUPAZZI DI NEVE E LAMPADE DI ORIGAMI


Mi piacciono i prodotti di design che narrano delle storie e mi piacciono le storie in generale. Ecco perchè con questo articolo voglio partire proprio dalla storia di Snowpuppe.

Snowpuppe è un pupazzo di neve intelligente che vive sull’Artico e aveva un problema enorme: durante gli inverni non era in grado di fare le cose che più gli piacevano perché era buio tutto il giorno. I suoi amici cercarono di usare le lampadine per risolvere questo problema, ma le loro case iniziarono a sciogliersi. Un giorno però Babbo Natale andò a trovare Snowpuppe e gli regalò delle lampadine speciali a risparmio energetico. Con queste lampadine Snowpuppe sarebbe stato in grado di illuminare la sua casa senza aver paura di scioglierla.
Snowpuppe provò le luci e riuscì finalmente a fare tutte le cose che voleva: leggere un buon libro, ospitare amici e guardare gli orsi polari dalla finestra. Tuttavia, non era ancora abbastanza felice. Dopo un po’ infatti il pupazzo di neve notò che la luce delle sue lampade a risparmio energetico non stava offrendo la calda luce colorata che era abituato a veder uscire dal sole.
E’ per questo che decise di iniziare a sperimentare dei paralumi colorati fatti di carta.
Pensò infatti che questi paralumi avrebbero aiutato le lampadine a risparmio energetico a dare una luce più naturale, calda e colorata. Snowpuppe finì di arredare tutta la sua casa con i lampadari di carta e presto ottenne la casa più carina dell’Artico.
Tuttavia, alla fine, non era ancora felice perché anche tutti gli altri pupazzi di neve dell’Artico volevano gli stessi lampadari e Snowpuppe era costretto a lavorare giorno e notte per farli.
Fortunatamente, Nellianna e Kenneth hanno sentito parlare di lui e hanno deciso di aiutarlo.

Nellianna van den Baard, Architetto, e Kenneth Veenenbos, Industrial Designer, sono i fondatori dello Studio Snowpuppe, situato all’Aia, in Olanda.
Lo studio disegna, produce e distribuisce originali lampade in carta e in legno basate sulla tecnica degli origami. Tutte le lampade sono fatte a mano in piccole serie e sono disponibili in una moltitudine di colori, tra cui tantissime tonalità pastello adorabili (si ha l’imbarazzo della scelta anche nello scegliere il colore del filo della lampada!). Sono realizzate in carta speciale certificata FSC di tipo Butterfly, che dura per numerosi anni e può essere facilmente pulita.
Le lampade sono progettate per l’uso con lampadine a risparmio energetico o a LED, in quanto la carta colorata ha un incredibile effetto di colorazione sulla luce, rendendola più calda, naturale e accogliente.




Quello che più mi piace di queste lampade, oltre alla sostenibilità e all’artigianalità del prodotto, è che si adattano con naturalezza in qualsiasi tipo di ambiente, anche nelle camerette dei bambini.

Ma la cosa ancora più bella è che potete acquistarle facilmente su Etsy ;). Questo il link del loro negozio: https://www.etsy.com/it/shop/nellianna?ref=pr_shop_more

Credits photo | StudioSnowpuppe

RISTRUTTURARE | LE PORTE FILOMURO


 


Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione di una casa, un aspetto che viene poco considerato, o perlomeno sottovalutato rispetto ad altri, è quello della sostituzione delle porte. La possibilità di cambiare la tipologia di porte può essere invece d’aiuto per recuperare spazio prezioso in un ambiente e rendere anche le porte in sintonia con il nuovo stile e arredamento della casa.

E’ per questo che oggi voglio parlarvi delle porte filomuro, perfette per la ristrutturazione di una casa contemporanea e per chi ama uno stile minimale ed essenziale, ma anche per camuffare l’accesso ad ambienti secondari, come ripostigli e zone lavanderia.

Le porte filomuro (o rasomuro) si distinguono dalle porte tradizionali per la totale assenza di stipiti, cornici e coprifili a vista, permettendo la realizzazione di una superficie omogenea e in perfetta continuità con la muratura in cui vengono installate.
Sono porte reversibili, cioè permettono di stabilirne il senso di apertura e possono essere installate sia su pareti in muratura che in cartongesso.
Sono disponibili nelle misure standard (70-80cm di larghezza x 210cm di altezza), ma possono essere realizzate anche su misura: molto diffusa la versione a tutta altezza, che aumenta ancora di più l’effetto a “scomparsa” nella parete. Inoltre vi sono versioni di porte filomuro blindate, utilizzabili quindi anche per le porte d’ingresso.

Il momento ideale per installare una porta filomuro è proprio durante la ristrutturazione di una casa, e prima della realizzazione degli intonaci, in modo da permettere di murare perfettamente il telaio nella parete, con un risultato pulito ed efficace. Proprio per la particolare modalità di posa in opera, una porta di questo tipo ha costi superiori rispetto a una di tipo tradizionale. Ad esempio, se per una porta in fibra di legno o MDF rivestita in laminato si può considerare un prezzo medio di 250 euro, per lo stesso tipo di prodotto, montato però a raso parete, bisognerà preventivare una spesa di almeno 500 – 1000 euro, montaggio e manodopera esclusi.

LE TIPOLOGIE DI PORTE FILOMURO

A BATTENTE: è la classica apertura, in cui l’anta ruota intorno all’asse tramite cerniere fissate sullo stipite sul lato opposto a quello della maniglia, con cerniere in questo caso a scomparsa.

SCORREVOLE INTERNO MURO: la porta è scorrevole a scomparsa, cioè quando viene aperta è ospitata completamente dentro la parete.

 

 SCORREVOLE ESTERNO MURO: nella versione esterno muro invece all’apertura la porta scorre lungo la parete attraverso un binario.

A BILICO: la porta ruota attorno ad un asse verticale, il bilico, spostato dalla parete di 10-20 cm e non utilizza le cerniere. Il sistema è adatto soprattutto per porte di grandi dimensioni.

LE FINITURE DELLE PORTE FILOMURO

STESSA FINITURA DELLA PARETE

La porta filomuro può essere dipinta con lo stesso colore della parete o realizzata con il suo medesimo materiale (ad esempio lo stesso rivestimento in legno per parete e porta), per un effetto di mimetizzazione totale. Trovo che questa sia la soluzione più adatta ed elegante per questa tipologia di porta, in quanto il suo scopo è proprio quello di nascondersi nella parete.

RIVESTITA CON CARTA DA PARATI

Sempre con lo scopo di nascondere la porta si può rivestire quest’ultima con la stessa carta da parati della parete. Al contrario, per risaltarla, si può rivestire solo la porta per un effetto a contrasto suggestivo.

IN ESSENZA

Nella versioni più tradizionali, le porte filomuro possono trovarsi anche nelle più comuni essenze del legno, laccate, lucide, con inserti in vetro o altri materiali.

Che ne pensate voi delle porte filomuro? Vi piacciono o le trovate troppo essenziali? 😉

Se siete interessati  vi elenco i produttori di maggior rilievo per questa tipologia di porte: LINVISIBILE, ECLISSE, GAROFOLI, SCRIGNO, BERTOLOTTO.

3 TENDENZE DAL SALONE DEL MOBILE 2017

 

 


 
Anche questa edizione del Salone del Mobile è ormai terminata da giorni, e dopo aver iniziato a riordinare le idee, i cataloghi e le tantissime foto scattate a Milano sono qui a tirare le somme di ciò che ho visto.

Premetto che sono riuscita a vedere molte meno cose di quanto avevo programmato (sì, ero stata super ottimista!), sopratutto per quanto riguarda la giornata dedicata al FuoriSalone, ma di certo in così poco tempo non si poteva fare di più! Sono però felice di essermi concentrata sul meraviglioso spazio di Paola Lenti a Fabbrica Orobia 15, che seppur un pò fuori mano, è stato quello che mi ha entusiasmata maggiormente, complice anche la location industriale perfetta per l’allestimento. Prossimamente mi piacerebbe infatti dedicargli un post più approfondito!

Tornando al Salone del Mobile, le mie considerazioni generali sono più che positive. Ovviamente non ho potuto visitare tutti i padiglioni, ma da ciò che ho visto il livello medio della fiera, per le collezioni esposte e per l’attenzione data agli allestimenti, mi è sembrato alto sia per le grandi aziende che per le minori. Unica nota polemica potrei rivolgerla con dispiacere al SaloneSatellite, dove mi aspetto sempre qualcosa di più innovativo e invece la tendenza mi sembra sia quella di far prevalere la quantità degli espositori sulla qualità dei prodotti, e lo trovo un gran peccato.

Ma ora voglio finalmente raccontarvi le 3 tendenze di arredamento che ho captato da questo Salone del Mobile 2017..

01| Jungle mood

Questo trend ve l’avevo già anticipato, e non è di certo una novità che il colore dell’anno 2017 sia proprio il greenery. Infatti, come mi aspettavo, la maggior parte degli stand quest’anno si sono trasformati in vere e proprie foreste tropicali, con piante davvero ovunque! Con lo stile jungle infatti la natura entra in casa, si appropria degli spazi domestici e indoor. Al via libera quindi a piante, piccole e grandi che siano, angolini verdi, ma anche a tessuti, stampe e oggetti in stile tropicale. Legata al jungle mood ho notato anche una certa presenza di arredi in stile neocoloniale, con l’utilizzo di materiali quali la paglia di vienna, il midollino, il vimini e intrecci di vari materiali naturali.

Stand Moroso

Stand LaForma

Stand Arper

Stand Zanotta

Installazione MINI LIVING  al FuoriSalone

Spazio PAOLA LENTI a FABBRICA OROBIA 15 per il FuoriSalone

02| Il ritorno degli anni ’80

Il Salone del Mobile 2017 ha anche portato un ritorno in chiave contemporanea degli amati/odiati anni ’80. Tale influenza è da ritrovarsi sopratutto nell’uso del colore, che ha predominato quest’anno in fiera, ma anche negli arredi giocosi, nei laccati lucidi, nell’uso di materiali nobili e pregiati (il marmo è sempre presente, seppur in minor quantità rispetto allo scorso anno) e nei numerosi divani e sedute in pelle.

 

Stand Bontempi

Stand KOINOR

Stand MAGIS

PRIMATES vasi in ceramica by Elena Salmistraro per BOSA

Stand KARTELL

03| Leggerezza

Quest’ultima tendenza è la mia preferita e possiamo ritrovarla maggiormente negli arredi in stile scandinavo.. perchè sì, anche quest’anno lo stile più diffuso in fiera è stato ancora quello! Non solo il “classico” design scandinavo però, perchè in questa edizione, visitando molti stand, ho percepito sopratutto una sensazione di piacevole leggerezza. Leggerezza che mi è stata data dai colori desaturati, come il rosa cipria, l’azzurro polvere, il verde salvia o il giallo senape e dall’utilizzo di legni chiari e di profilati in metalli leggeri. Ditemi se anche voi non percepite la stessa sensazione guardando queste foto.. 🙂

Poltroncina e chaise longue APELLE in acciaio verniciato e cuoio di MIDJ | Poltroncine e sedie STRIKE by ATELIERNANNI per MIDJI

Stand PAGED

UNCINO chair by Ronan e Erwan Bouroullec per MATTIAZZI | QUINDICI chaise longue by Ronan e Erwan Bouroullec per MATTIAZZI

CHAIR_ONE by Konstantin Grcic per MAGIS e nuvole in rete metallica by Benedetta Mori Ubaldini

LEAF chairs by Lievore Altherr Molina per ARPER realizzate in tondini di acciaio verniciato

INVISIBLE AVANT-GARDE WALL ORGANIZER by 52 FACTORY al SaloneSatellite

Stand FRITZ UND FRANKEN al SaloneSatellite

Stand NYTA

 

E voi cosa ne pensate? Vi piacciono questi trend di arredamento? 😉

 

All images ©GM INTERIOR DESIGN by Giulia Margiotta

 

WAITING FOR SALONE DEL MOBILE 2017: PREPARATIVI E RESOCONTO DI QUELLO PASSATO

 

Ci siamo, la Milano Design Week 2017 è ormai alle porte, e dopo essere riuscita con estrema fatica a trovare un posto in cui dormire senza vendermi un rene posso pensare con più serenità a ciò che mi aspetterà in quei due giorni, brevi ma intensi.

La Milano Design Week, e soprattutto il protagonista dei protagonisti, il Salone del Mobile, è l’evento più atteso e ambito per tutti i professionisti, gli studenti e gli appassionati del settore design ed in effetti ho già gli occhi a cuoricino pensando alle tantissime cose che vedrò.
Tralasciamo tutto ciò che rende questa fiera un evento quasi ansiogeno, (poi per me si fa presto ad esserlo!) come la complicazione nell’organizzare il viaggio a Milano in quella fatidica settimana, le dimensioni enormi dei padiglioni presenti al Salone che ti macerano i piedi e la schiena, i numerosissimi eventi organizzati per il Fuorisalone in giro per Milano che non si sa mai quale scegliere, la troppa gente, e la frenesia generale di voler vedere più cose possibili in poco tempo che ti lascia in ogni caso quell’amaro in bocca (inevitabile!!) di esserti perso sempre qualcosa, nonostante hai girato come una trottola e sei tornato a casa con una valigia piena di cataloghi.

Ecco. Tralasciando tutto ciò, rimane comunque l’evento MUST in assoluto per il design e basta organizzarsi al meglio per non uscirne pazzi. E’ utile ad esempio fare una selezione dei padiglioni che si vogliono visitare in base alle proprie esigenze, focalizzandosi su quelli di nostro maggior interesse e tralasciando TOTALMENTE altri che ci interessano di meno. Dico questo perché per esperienza personale anche quando si dice “entriamo solo a dare un’occhiata” va a finire che si perde del tempo prezioso e si guardano le cose superficialmente. Quindi il motto per quest’anno sarà: MENO MA MEGLIO!

In questa edizione le manifestazioni che verranno ospitate in FieraMilano a Rho dal 4 al 9 Aprile saranno: il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce, Workplace3.0 e il SaloneSatellite.
Personalmente vorrei riuscire a visitare bene, oltre alla sezione Design del Salone del Mobile e del Complemento d’Arredo, il padiglione Workplace3.0 dedicato al design e alla tecnologia per la progettazione dello spazio di lavoro e il SaloneSatellite, spazio destinato ai giovani e promettenti progettisti.

Un consiglio che mi sento di dare per il Salone del Mobile, e che adotterò anche io, è quello di munirsi di un trolley (oltre che di scarpe super comode) per portare l’enorme quantità di cataloghi e brochure che si raccolgono per i vari stand. Può sembrare una cosa stupida e apparentemente scomoda ma vi assicuro che la vostra schiena vi ringrazierà! Pensate allo stesso peso portato per ore e ore in spalla o a mano.. No grazie!

Per quanto riguarda invece gli infiniti eventi organizzati in giro per Milano per il Fuorisalone le zone di maggiore interesse sono: Brera Design District, Tortona Design Week e Ventura Lambrate. Io vorrei riuscire sicuramente a fare un giro in zona Brera dove la tematica quest’anno è la citazione di Bruno Munari:

“Progettare è un gioco, giocare un progetto”

Ma sto ancora cercando di organizzare al meglio la giornata che avrò a disposizione per il Fuorisalone, perciò vi aggiornerò in seguito su quello che riuscirò effettivamente a vedere!

Però prima di partire e scoprire le tendenze che ci proporrà questa nuova edizione del Salone del Mobile ho voluto fare un resoconto fotografico di quello che ho visto l’anno scorso, giusto per fare un ripassino (scusate per la risoluzione ma sono state fatte con uno smartphone non più nuovissimo!)

Nel 2016 c’è stata sicuramente una predominanza dello stile scandinavo, (per la felicità della sottoscritta!) con contaminazioni in stile vintage, prevalenza di colori pastello, sfumature naturali e dei toni del rosa (non a caso i colori del 2016 sono stati Rose Quartz e Serenity). Per i materiali si è visto un gran ritorno del marmo, utilizzato soprattutto per vasche da bagno e lavabi e per rivestimenti delle pareti; immancabili ovviamente il legno nelle tonalità chiare e naturali, la plastica colorata e il cotone. Sono andate molto anche le texture e i pattern geometrici e le stampe floreali e dal tocco esotico.

Cosa mi aspetto invece per questa edizione del Salone del Mobile?
Sono sicura che lo stile scandinavo sarà sempre tra i protagonisti, insieme ad una generale tendenza di contaminazione di stili diversi in uno stesso ambiente.               Inoltre penso che si vedrà molto verde negli arredi, (il colore del 2017 secondo Pantone è il Greenery) ma anche green come stile di vita: via libera quindi a piante negli interni, angoli verdi, atmosfere esotiche e rilassate e speriamo ad una tendenza di un atteggiamento più sostenibile in generale. Oltre ai trend e agli aspetti più modaioli della fiera però mi piacerebbe vedere anche qualcosa di innovativo, di “nuovo”, che di solito ci fanno progettare solo all’interno delle Università, e spero proprio di trovarlo nel SaloneSatellite.. staremo a vedere!