LO STILE SCANDI BOHO


Ultimamente sui social vengo letteralmente catturata dalle numerose immagini di interni in stile Scandi Boho, una delle tendenze del momento in ambito di arredamento e home styling.

Per fare chiarezza, lo stile Scandi Boho rappresenta la combinazione tra il minimalismo e il total white del design scandinavo e lo spirito creativo ed eclettico dello stile bohémien. Quello che si viene a creare da queste due tendenze apparentemente opposte è uno stile meno freddo dello scandinavo puro ma più trasandato ed originale, e allo stesso tempo meno barocco dello stile bohémien. Insomma si compensano e forse si migliorano a vicenda.. un mix perfetto direi!

Non ne parlo solo perchè è “di tendenza” ma sopratutto perchè è uno stile affine ai miei gusti, rispecchia la mia personalità e rappresenta equilibrio e freschezza, non trovate?

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|COME ARREDARE IN STILE SCANDI BOHO|

 

Per arredare la vostra casa in stile Scandi Boho il consiglio principale è di realizzare un MIX AND MATCH di colori, materiali (sopratutto tessili e materiali naturali) e texture, ma senza esagerare! Bisogna infatti essere in grado di mantenere un certo ordine e una certa pulizia tipica del design nordico per non appesantire l’ambiente e non far prendere il sopravvento allo stile bohémien. Per evitare questo è utile infatti partire sempre da una base bianca per poi aggiungere tocchi boho poco alla volta, o utilizzare palette di colori chiari e naturali o non eccessivamente in contrasto fra di loro. Bisogna osare (con equilibrio) anche nella scelta degli arredi, mixando pezzi contemporanei o tipicamente scandinavi ad elementi vintage e arredi etnici e/o orientali (caratteristici dello stile boho). Infine, elemento imprescindibile per un interno in stile Scandi Boho sono le piante, sopratutto grasse o a foglia larga, magari posizionate in vasi anch’essi in materiali diversi o nelle ceste che fanno tanto stile bohémien!

Ed ora vi lascio a diverse ispirazioni di interni in stile Scandi Boho 🙂

 

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40 IDEE PER ARREDARE UN PICCOLO BALCONE IN CITTA’

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La bella stagione fortunatamente è arrivata e anche il caldo inizia a farsi notare.  Via libera quindi al periodo degli aperitivi all’aperto, delle prime abbronzature e del “voglio stare all’aria aperta più che posso”! Tutto questo è bellissimo, ma considerato che nonostante il passare delle stagioni i nostri impegni non cambiano e non si può stare sempre in spiaggia o in vacanza (sigh!) perchè non sfruttare al meglio gli spazi all’aperto che abbiamo a nostra disposizione?

Anche un piccolo balcone in città se ben progettato e arredato può diventare infatti un angolo personale all’aperto in cui ospitare gli amici, rilassarsi al fresco la sera e perchè no, anche lavorare o studiare sentendosi un pò in vacanza anche a casa propria. Inoltre con un budget low cost e pochissimi accorgimenti si può davvero rivoluzionare questo ambiente e goderlo a pieno.

Abitando a Roma mi capita spesso di vedere dei balconcini tristi e abbandonati o magari sfruttati esclusivamente ad uso lavanderia, quando lo spazio potrebbe assecondare più funzioni nonostante le ridotte dimensioni.  E’ per questo che ho raccolto ben 40 ispirazioni suddivise per funzioni per i poveri balconi cittadini abbandonati! 😉

L’ORA DELL’APERITIVO

Cosa c’è di più piacevole di bere un bicchiere di vino al fresco dopo una giornata di lavoro? O anche di una ricca colazione in balcone la domenica mattina? Se pensate di non avere lo spazio nemmeno per un piccolo tavolino pieghevole non perdetevi d’animo perché ci sono tante pratiche soluzioni da appendere direttamente alla ringhiera del vostro balcone da poter utilizzare all’evenienza ed essere poi facilmente rimosse.

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L’AREA RELAX

Uno dei modi per sentirsi sempre in vacanza nel vostro piccolo balcone cittadino è trasformarlo in un angolo di relax assoluto in cui prendere il sole, accogliere gli amici o leggere un buon libro. Con le sedute e i divanetti da esterno si ha l’imbarazzo della scelta, ma a volte basta anche un bel tappeto o dei cuscini poggiati a terra per ottenere il vostro angolo benessere. E per le sere estive non dimenticate lucine e candele per scaldare l’atmosfera 🙂

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L’ANGOLO STUDIO/LETTURA

Durante la stagione calda può essere meno frustrante lavorare in casa trasferendo per quanto possibile lo studio sul balcone. Un’idea interessante è quella dell’azienda tedesca Standtbedarf che ha realizzato una soluzione da utilizzare direttamente con la ringhiera del balcone. Compatibile con tutti i tubi da un diametro massimo di 6 cm, l’accessorio può essere utilizzato come una scrivania da esterni. Si regge facendo perno sulla ringhiera in modo da poter appoggiare il laptop, una bottiglia d’acqua e, volendo, è possibile anche inserire del terreno per coltivare dei fiori oppure utilizzare quel vano per riempirlo di ghiaccio e conservare le bevande al fresco. Ma anche senza comprare accessori particolari si può comunque ricavare il proprio angolo studio o lettura con delle semplici soluzioni fai da te.

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UNO SFOGO PER I POLLICI VERDI

Ovviamente il balcone, di qualsiasi dimensione sia, può essere una valvola di sfogo per tutti gli amanti del verde. Per chi ha un balcone mini invece di usare piante e vasi ingombranti consiglio di sfruttare le pareti realizzando dei giardini e orti verticali o le altezze appendendo piantine a sospensione.

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Vi è venuta voglia di ridare vita al vostro balcone vero?! 😉

RISTRUTTURARE | LE PORTE FILOMURO


 


Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione di una casa, un aspetto che viene poco considerato, o perlomeno sottovalutato rispetto ad altri, è quello della sostituzione delle porte. La possibilità di cambiare la tipologia di porte può essere invece d’aiuto per recuperare spazio prezioso in un ambiente e rendere anche le porte in sintonia con il nuovo stile e arredamento della casa.

E’ per questo che oggi voglio parlarvi delle porte filomuro, perfette per la ristrutturazione di una casa contemporanea e per chi ama uno stile minimale ed essenziale, ma anche per camuffare l’accesso ad ambienti secondari, come ripostigli e zone lavanderia.

Le porte filomuro (o rasomuro) si distinguono dalle porte tradizionali per la totale assenza di stipiti, cornici e coprifili a vista, permettendo la realizzazione di una superficie omogenea e in perfetta continuità con la muratura in cui vengono installate.
Sono porte reversibili, cioè permettono di stabilirne il senso di apertura e possono essere installate sia su pareti in muratura che in cartongesso.
Sono disponibili nelle misure standard (70-80cm di larghezza x 210cm di altezza), ma possono essere realizzate anche su misura: molto diffusa la versione a tutta altezza, che aumenta ancora di più l’effetto a “scomparsa” nella parete. Inoltre vi sono versioni di porte filomuro blindate, utilizzabili quindi anche per le porte d’ingresso.

Il momento ideale per installare una porta filomuro è proprio durante la ristrutturazione di una casa, e prima della realizzazione degli intonaci, in modo da permettere di murare perfettamente il telaio nella parete, con un risultato pulito ed efficace. Proprio per la particolare modalità di posa in opera, una porta di questo tipo ha costi superiori rispetto a una di tipo tradizionale. Ad esempio, se per una porta in fibra di legno o MDF rivestita in laminato si può considerare un prezzo medio di 250 euro, per lo stesso tipo di prodotto, montato però a raso parete, bisognerà preventivare una spesa di almeno 500 – 1000 euro, montaggio e manodopera esclusi.

LE TIPOLOGIE DI PORTE FILOMURO

A BATTENTE: è la classica apertura, in cui l’anta ruota intorno all’asse tramite cerniere fissate sullo stipite sul lato opposto a quello della maniglia, con cerniere in questo caso a scomparsa.

SCORREVOLE INTERNO MURO: la porta è scorrevole a scomparsa, cioè quando viene aperta è ospitata completamente dentro la parete.

 

 SCORREVOLE ESTERNO MURO: nella versione esterno muro invece all’apertura la porta scorre lungo la parete attraverso un binario.

A BILICO: la porta ruota attorno ad un asse verticale, il bilico, spostato dalla parete di 10-20 cm e non utilizza le cerniere. Il sistema è adatto soprattutto per porte di grandi dimensioni.

LE FINITURE DELLE PORTE FILOMURO

STESSA FINITURA DELLA PARETE

La porta filomuro può essere dipinta con lo stesso colore della parete o realizzata con il suo medesimo materiale (ad esempio lo stesso rivestimento in legno per parete e porta), per un effetto di mimetizzazione totale. Trovo che questa sia la soluzione più adatta ed elegante per questa tipologia di porta, in quanto il suo scopo è proprio quello di nascondersi nella parete.

RIVESTITA CON CARTA DA PARATI

Sempre con lo scopo di nascondere la porta si può rivestire quest’ultima con la stessa carta da parati della parete. Al contrario, per risaltarla, si può rivestire solo la porta per un effetto a contrasto suggestivo.

IN ESSENZA

Nella versioni più tradizionali, le porte filomuro possono trovarsi anche nelle più comuni essenze del legno, laccate, lucide, con inserti in vetro o altri materiali.

Che ne pensate voi delle porte filomuro? Vi piacciono o le trovate troppo essenziali? 😉

Se siete interessati  vi elenco i produttori di maggior rilievo per questa tipologia di porte: LINVISIBILE, ECLISSE, GAROFOLI, SCRIGNO, BERTOLOTTO.