DUE APPARTAMENTI A BARCELLONA TRA BLU VIVACE E VERDE FLUO


Oggi vi propongo due home tour molto semplici, caratterizzati però da colori vivaci e fluo che richiamano l’estate. Ci troviamo nell’eclettica Barcellona ed entrambi gli appartamenti sono stati ristrutturati dallo studio spagnolo Miel Arquitectos.

Il primo appartamento, “Piso Pujades11”, colpisce immediatamente per i toni del blu acceso delle piastrelle grafiche della cucina. Il salotto, grazie a divani reversibili e tende divisorie si trasforma in zona notte per gli ospiti, con un secondo bagno centrale a disposizione. La camera da letto invece è un’ambiente semplice e rilassante, con un bagno di pertinenza che funge da piccola area benessere privata.

L’atmosfera fresca e luminosa della casa è il risultato di un attento equilibrio di materiali e finiture: arredi su misura in multistrato di betulla compongono la maggior parte dello spazio, parquet a pavimento, mosaici e piastrelle blu regalano una sensazione di comfort e freschezza richiamando vagamente gli interni di una barca.



Il secondo home tour riguarda “Piso Pereiv44”, un appartamento di 65 mq ristrutturato con l’idea di essere usato a scopo turistico per brevi soggiorni a Barcellona.

La cucina è il vero centro vitale della casa, organizzata quasi come fosse un bar, offre un luogo invitante non solo per cucinare ma anche per fare due chiacchiere e socializzare. La zona giorno si caratterizza inoltre dalla presenza di tessuti e cuscini colorati, da piastrelle geometriche a pavimento in tonalità calde e dalle lampade in corda disegnate da Alvaro Catalán de Ocón.

Zona giorno e zona notte sono separate da una parete continua, scandita da disimpegni dipinti in verde fluorescente e rivestita con pannelli a specchio che amplificano lo spazio e la luminosità dell’ambiente creando giochi di riflessione.

Entrambe le camere da letto matrimoniali offrono un’atmosfera più essenziale, con interni dipinti di bianco, mobili ibrido armadio-scrivania realizzati con il recupero delle porte originarie dell’appartamento e testate che seguono il percorso delle mura originali.

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COSA MI PIACE DI QUESTI DUE APPARTAMENTI? La semplicità e allo stesso tempo la particolarità che li contraddistingue e la giusta dose di colori vitaminici che danno carattere agli ambienti!

Credits photo | Miel Arquitectos

     ARCHITONIC

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Co55: UN LOFT IN STILE INDUSTRIALE A CAMPO DE’ FIORI

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Il 6 e il 7 maggio Roma ha ospitato la manifestazione internazionale Open House Roma, l’evento annuale che dal 2012 consente l’apertura gratuita in un solo weekend di centinaia di edifici della Capitale interessanti da un punto di vista architettonico e artistico. Numerosi anche gli interni privati da poter visitare nelle varie zone di Roma con le spiegazioni e le visite guidate effettuate dagli stessi progettisti. Ovviamente non potevo perdere l’occasione di andare a curiosare in qualche casa, e così munita di scooter e reflex ho passato un sabato inusuale in giro per la mia città.

Tra le varie visite svolte vorrei parlarvi di quella al Co55, un loft in stile industriale situato nei pressi di Campo de’ Fiori, in pieno centro storico di Roma, progettato dallo studio di architettura Architects At Work. I giovani progettisti dello studio ci hanno accolti con la massima ospitalità e naturalezza nell’appartamento, che colpisce immediatamente per la sua luminosità e un’aria ricercata ma allo stesso tempo molto “cozy”.

Il progetto di Co55 ha previsto la ristrutturazione integrale di un attico all’interno di un edificio razionalista degli anni ’60 situato in Via del Conservatorio. Il cemento dei pilastri e delle travi è stato volutamente portato a nudo per risaltare la sequenza della struttura portante e funge da fil rouge della casa oltre che da elemento fondamentale del progetto. I pilastri divengono anche sostegno per il tavolo da pranzo e la cucina, entrambi realizzati con soluzioni artigianali in acciaio e volutamente sospesi. La connotazione industriale della casa è mitigata dalla posa delle plance di rovere naturale a terra e in questo dialogo-contrasto le pareti pastellate divengono un elemento neutrale di raccordo.

Il loft si caratterizza e colpisce anche per una serie di arredi vintage e oggetti di recupero in equilibrio perfetto fra di loro che personalizzano la casa. Vecchi barili e oblò di una nave riadattati a specchi, bilance industriali, bauli come comodini e costruzioni Lego al posto dei classici soprammobili “della nonna”. Quindi aprite bene gli occhi perchè questo appartamento vi regalerà molti spunti e ispirazioni anche per arredare le vostre case!

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COSA MI PIACE DI QUESTO PROGETTO? La luminosità, gli arredi di recupero e il mix di stile industriale e vintage. Inoltre mi piace vivere Roma quando offre eventi belli come Open House.. ce ne vorrebbero più spesso!

 

CREDITS | Architects at Work Studio

OPEN HOUSE ROMA

Images ©GM INTERIOR DESIGN by Giulia Margiotta

UNA CASA MINIMALISTA NELLA FORESTA

 


Oggi avevo proprio voglia di una buona dose di minimalismo scandinavo. Sarà colpa di queste ultime giornate grigie e piovose di fine Aprile (o siamo tornati a Novembre?!) che mi fanno ricercare l’energia in case dalle linee pure, dove il bianco, il legno e la natura circostante fanno da padroni.

Ci troviamo a Bagarmossen, in Svezia, in una casa di circa 150 mq  sviluppata su due livelli e con un patio quasi immerso nella foresta. Una casa dallo stile chiaramente scandinavo, caratterizzata da pochi oggetti e da colori chiari e naturali.

COSA MI PIACE? Il total white che regala freschezza e luminosità, il minimalismo e la visuale diretta con la foresta.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credits photo | Fantastic Frank

TORRE DI MORAVOLA: QUANDO IL DESIGN DIALOGA CON IL TERRITORIO


Il recupero della Torre di Moravola è uno di quei progetti che sanno dialogare con il territorio valorizzandone l’identità in chiave contemporanea.

Ci troviamo a Montone (Perugia), nel cuore verde dell’Umbria. La ristrutturazione è stata eseguita dalla Designer Seonaid Mackenzie e da Christopher Chong, Architetto formatosi alla scuola di Tadao Ando, la cui influenza è da notare nell’utilizzo degli innesti in cemento, ferro e vetro, dichiaratamente contemporanei.

L’antica torre di origine medioevale è oggi un esclusivo boutique hotel, un luogo quasi mistico dove il tempo sembra essersi fermato, circondato dal silenzio e dal verde di un paesaggio immutato da secoli. Entrando nella struttura invece si resta piacevolmente sorpresi dalle soluzioni architettoniche e decorative adottate, modernissime, e in piacevole contrasto con i materiali e la pietra locali.

All’esterno, al nucleo originario sono state aggiunte costruzioni ausiliarie: tettoie, piscine e terrazzamenti per adeguare gli spazi alla nuova funzione di accoglienza. Negli interni invece lucernai, aeree scale in ferro e vetro traslucido e leggere passerelle metalliche creano spazi dall’estetica minimalista e raffinata. Le zone comuni sono connotate da un interior design assolutamente contemporaneo, fatto di luci soffuse, materiali nobili e pezzi di design. I pavimenti sono stati lastricati in pietra serena sotto la quale sono nascoste le canaline dell’impianto di riscaldamento.

L’attenzione agli elementi della natura circostante è stata la linea guida degli interventi del progetto: per non essere invasivi rispetto al paesaggio, gli edifici aggiunti, i giardini, i terrazzi, e la piscina sono stati quindi allineati sul medesimo asse rispetto alla torre, in modo da consentire una vista totale delle valli circostanti.




Torre di Moravola